C’eran una volta un Cigno, un Genio e il Re leone…( Le fiabe rossonere di Edoardo Maturo)

Chi non si è mai addormentato da bambino ascoltando la fiaba della buonanotte? Le fiabe da sempre hanno una funzione propedeutica: attraverso le metafore, si insegna ai bambini che ci può essere sempre un lieto fine. Ma se il protagonista non fosse un principe, o una fata, ma un calciatore? Uno di quelli che è impossibile dimenticare, che hanno segnato una generazione? L’abbiamo chiesto a chi ha realizzato questa idea: lui si chiama Edoardo Maturo, e il suo compendio di fiabe è “Papà, Van Basten e altri supereroi”. E buonanotte a tutti.

di Matteo Rezza

Crescere i figli non è mai facile. Quando poi la tua squadra è in un momento storico disagiato, tra mezze figure in campo e fuori, istruire tuo figlio all’amore verso quei colori che han rappresentato e rappresentano tanto per te diventa un’impresa. Si sa, i bambini s’innamorano più facilmente delle squadre che vincono, quelle con i campioni che ti fanno sognare. Quindi, se la tua squadra al momento è composta da onesti mestieranti ma nulla più, come fare? La soluzione ce l’ha data Edoardo Maturo, 33 anni, milanese, professione attivismo e diritti umani per Action Aid, sposato con Claudia e papa’ di Leo, 5 anni. Milanista viscerale, figlio di interista (ma sportivo, il babbo l’ha accompagnato allo stadio fino a che Edoardo non è stato abbastanza grande per andarci da solo), negli ultimi anni ha vissuto il dramma che vivono tutti i milanisti: tifare per  una squadra grigia, senza cuore, senza eroi. E il piccolo Leo intanto cresce, e mentre lui diventa più grande il Milan al contrario si fa sempre più piccolo, col concreto rischio di di subire il fascino malefico della squadra che vince (quelli di Torino, ci siamo capiti, ndr), come molti suoi compagni d’asilo. Come fare allora perchè Leo non perda la via maestra (e rossonera)?

La risposta ce l’ha data con la (prossima) pubblicazione di “Papà, Van Basten e altri supereroi“, una raccolta di fiabe dove, per ogni capitolo, il protagonista è un calciatore di quelli che hanno fatto grande il MIlan negli ultimi 30 anni. Da Van Basten a Weah, da Maldini a Kakà, da Savicevic a Shevchenko, senza dimenticare il grande Ringhio Gattuso. Ma come nasce l’idea di una raccolta di fiabe con protagonisti dei calciatori? “L’ispirazione mi è stata data dal film “Goddbye Lenin”, dove una donna, comunista di ferro all’epoca della DDR, dopo 8 mesi di coma si risveglia in un mondo dove il comunismo è crollato insieme al muro di Berlino. Per non farla ricadere in uno stato di shock, il figlio, approfittando del fatto che la madre non può muoversi dal letto, crea una realtà alternativa, dove il comunismo è ancora vivo, le procura giornali della Germania Est e crea improbabili pantomime con l’aiuto dei vicini per farle credere che nulla sia successo, che nulla sia cambiato. Allora ho pensato: perchè non farlo nel mio piccolo con Leo? Nascondergli le attuali miserie rossonere, e fargli vivere, seppur sotto forma di fiaba, i fasti e i momenti indimenticabili che hanno segnato noi, generazione fortunata?”  E di momenti indimenticabili, per chi ha più di 25 anni, ce ne sono stati tanti, troppi. Infatti Edoardo da subito ci precisa che “ogni capitolo del libro porta il nome, o meglio il soprannome di uno di quegli eroi che mi hanno fatto sognare. Ma non è la biografia di un calciatore, è piuttosto l’istantanea di un momento particolare, di una partita speciale.”  Ovviamente c’è anche il presente nell’educazione (calcistica) di Leo, ma mascherato: “Ogni tanto gli faccio vedere le partite che gioco alla XBox col livello dilettante, dove un Milan stellare sta battendo 18-0 il Barcellona; o anche le partite reali, ma solo fino a quando siamo 0-0“. Quindi pochi minuti (nota amara del redattore).

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Ma quali sono i momenti che gli sono rimasti più impressi, nella sua personale storia d’amore col Milan? “Mah è difficile trovarne uno in particolare. Dato anche il lavoro che faccio, nella mia mente i momenti più vividi sono quelli legati a quei giocatori che hanno delle storie straordinarie alle spalle. Per esempio prendi Weah: il gol contro il Verona, lui che parte dalla sua area e percorre tutto il campo saltando come birilli un’intera squadra e finendo col gol. Come non pensare alla sua storia di ragazzo povero in Liberia, che tutte le mattine si sveglia e corre per andare a prendere l’acqua, veloce come una gazzella. Quell’esperienza l’ha trasportata sul campo da gioco, ed è straordinaria. O Gattuso, che girava il suo paese da giovane a scrivere Forza Milan. E quando sarà un professionista, arriverà a giocare un’intera partita con un ginocchio rotto. Capisci? Non una botta, ma un ginocchio rotto. Questi sono i supereroi.  Sheva, che scappa dalla tragedia di Chernobyl per diventare il più grande calciatore dell’est, come puoi dimenticartelo?“.  Senza dimenticare il Genio Savicevic, poesia calcistica, il suo pallonetto da 30 metri contro il Barcellona e “Capello che tiene la lampada da sfregare sotto la giacca per falo uscire al momento giusto“, le sgroppate leggendarie di Kakà, Capitan Maldini, che alza la coppa dei campioni sotto il cielo di Manchester 40 anni dopo suo padre.

Un passato popolato di figure mitiche, ognuna con la propria storia, ma il futuro? “Mi piace questa tendenza che sta intraprendendo Montella di costruire una squadra di ragazzi giovani, cresciuti nel Milan. Donnarumma, Calabria, Locatelli possono costituire l’ossatura di un Milan di nuovo vincente. Non dimentichiamoci che il grande Milan di Sacchi è stato costruito sulle fondamenta di una difesa fatta tutta in casa, di giovani made in Milan. Spero che questo possa ripetersi, non sarebbe male no?“. Non sarebbe certo male, infatti.

Verso la conclusione della nostra chiaccherata, Edoardo mi svela un aneddoto che mi rende l’uomo più invidioso della terra “Sai, una delle fiabe riguarda Van Basten, i suoi 4 gol col Goteborg. Bene, tramite un’amica sono riuscito a mettermi in contatto con lui via mail (cioè, fammi capire, hai scritto a Van Basten in persona?????!!, ndr). Non ti dico l’emozione, beh in sostanza ho provato a chiedergli se avesse voluto scrivere una prefazione del mio libro. Molto carinamente mi ha risposto che non se la sentiva, ma di mandargli in Olanda due copie: una la terrà lui, l’altra me la rimanderà indietro dedicata e firmata. Van Basten capisci? Ovviamente quella copia finirà dritta in una teca, per l’adorazione (ride, ma non troppo, ndr)”. Van Basten che ti firma il libro che hai scritto titolandolo col suo nome, what else? Un’eredità d’oro per Leo, da tramandare di padre in figlio nei secoli dei secoli (amen).

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Cos’altro dirvi? “Papà, Van Basten e altri supereroi“, dopo un fortunato crowfunding, sarà disponibile sulla piattaforma bookabook.it per il periodo natalizio. Un’ottima idea per un regalo originale ai vostri figli, per farli addormentare con il volo del cigno di Utrecht in una fredda notte di più di 20 anni fa. Qualcuno sosteneva “beata la generazione che non ha bisogno di eroi”, ma in fin dei conti, non possiamo essere d’accordo con lui.

Contatti utili

http://www.facebook.com/papavanbasten/

bookabook.it/prodotto/papavanbasten-altri-supereroi/

 

 

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